Moto itinerario: SUBAPPENNINO DAUNO

La distanza totale è:
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Descrizione dell'itinerario in moto

Partenza da Foggia, dove, prima di salire in sella alla nostra moto e iniziare il nostro viaggio, possiamo fermarci ad ammirare le numerose testimonianze storiche e architettoniche del suo illustre passato.
Prendiamo ora la SS655 che ci condurrà a Candela, siamo sul Subappennino Dauno meridionale.
Qui dal 2013 ha sede dell'Organizzazione del Rally Puglia & Lucania, gara che si svolge su percorsi ricavati contemporaneamente nelle due regioni, uno degli eventi sportivi più titolati perché valido per due Campionati Italiani e per un Campionato Europeo.

Lasciata Candela proseguiamo alla volta di Accadia attraverso la SP101 e la SP137, siamo a 650 metri d'altitudine.
Ad Accadia possiamo ammirare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Piazza dell'Orologio e Rione Fossi, antico borgo abbandonato in seguito al terremoto del 1930 e ad oggi completamente disabitato.

Risaliti in moto procediamo in direzione sudovest da SP10, imbocchiamo SP91ter poi svoltiamo a dx sulla SP138 e successivamente a sx sulla SP121.
Imboccata la SP198 svoltiamo a dx sulla SS90 (indicazioni per Foggia) e poi a sx sulla SP123 fino ad arrivare a Orsara di Puglia, simao a 635 metri s.l.m

Proseguiamo alla volta di Troia sempre rimanendo sulla SP123.
La città è situata sulle pendici del Subappennino Dauno, a ridosso del Tavoliere delle Puglie e custodisce numerosi tesori artistici che ne fanno uno dei più affascinanti borghi medioevali di tutta l'Italia meridionale.
Tra tutti, la splendida Concattedrale, tra le più belle chiese in stile romanico pugliese.

Procediamo in direzione nordest da SP123, svoltiamo a sx e imbocchiamo la SP109 e la SP125 fino a Faeto.
Da qui procediamo in direzione est verso la SP128 per poi imboccare la SP129 e successivamente la SP130 per raggiungere Roseto Valfortore.
Per gli amanti del tartufo, nelle aree boschive circostanti è possibile trovare il tartufo nero, bianco, il bianchetto e l'uncinato. A questo proposito, ogni anno si tengono delle sagre sul tartufo nero.
Di grande importanza in questo piccolo borgo del Subappennino Dauno è anche il miele insieme al miele tartufato.

Continuiamo il nostro viaggio alla volta di Volturino (SP130 - SP135 - SP134), ci troviamo al confine con il Molise e la Campania, a 735 metri di altitudine.
Il paese si trova sulle zone più alte del Subappennino Dauno e quindi, in condizioni di ottima visibilità, presenta un fantastico panorama che spazia sulla ventilata piana del Tavoliere dall'Adriatico delle isole Tremiti, al Gargano, al limite della Murgia barese fino al lontano monte Vulture in Basilicata.

Dopo il meraviglioso panorama offerto da Volturino, risaliamo in moto e procediamo in direzione nordest, imbocchiamo la SS17 e dopo circa 20 km prendiamo la SP116 che ci condurrà a Lucera, che sorge su un'altura formata da tre colli (Monte Albano, Monte Belvedere e Monte Sacro).
Qui il territorio è caratterizzato prevalentemente da vigneti, oliveti, vaste distese di grano e campi di ortaggi.
Il piatto tipico del luogo è la pasta fresca chiamata "cicatelli" (orecchiette piccole non capovolte) accompagnate da verdure spontanee, in particolare la rucola che cresce spontaneamente all'interno delle mura della fortezza svevo-angioina.
A Lucera vi è anche produzione di vino. Il più conosciuto è il Cacc'e Mmitte di Lucera.
Tra i dolci troviamo:
• u pizz palumm (ciambellone ricoperto di glassa al limone)
• i cicce cutte (chicchi di melograno con mosto cotto, cioccolato fondente e noci)
• i crustele (pastafrolla fritta con miele bianco o mosto cotto a forma di corona)
• i menele atterrate (mandorle tostate e poi passate nel cioccolato fondente)

E' giunto il momento di fare ritorno a Foggia transitando per la SS17.

Strutture nelle vicinanze dell'itinerario