Motoitinerari


Partenza da Verdello come meta abbiamo le Langhe Piemontesi sulle Strade del Vino nell'Astigiano per un totale di 410 km.
Per raggiungere il paese di Cantalupo, AL noi abbiamo optato per le strade statali provinciali ma si potrebbe benissimo usare l'autostrada A4 e successivamente la A26.

Il nostro anello tra le Langhe Piemontesi inizia e finisce dal paese di Cantalupo e si sviluppa per 120 km, usciti dal paese ci dirigiamo verso Bruno Nizza di Monferrato Calamandrana Ca ... Continua

Partiamo da Manfredonia, città nota per le sue architetture militari e religiose, e ci dirigiamo a Barletta. Durante il tragitto possiamo scegliere se guidare lungo la costa, con la brezza costiera che ci fa compagnia, o se percorrere un tragitto più interno. Lungo la strada attraversiamo Ippocampo, Zapponeta, e facciamo un salto alla Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia, una delle aree più interessanti sotto il profilo ambientale. Gli animali che possiamo trovare sono fe ... Continua

Partendo dall’albergo Chalet del lago di Avigliana (TO) attraversiamo Giaveno e raggiungiamo il Colle Braida, un susseguirsi di curve con una vista dall’alto sui 2 laghi di Avigliana davvero splendida. Arrivati al Colle Braida (1000 mt) scendiamo per 2 km e arriviamo alla Sacra di San Michele,Sant'Ambrogio di Torino, dove e d’obbligo fermarsi per visitare la famosa Abazia altamente suggestiva. Altri 9 km di discesa tutta da gustare e ritorniamo ad Avigliana (TO). Il giro è cort ... Continua

Da Brindisi, con il suo Castello Svevo, il Palazzo Granafei-Nervegna e gli altri tanti monumenti saliamo in moto e partiamo alla volta di San Vito dei Normanni percorrendo la SS16. Da qui proseguiamo verso Ceglie Messapica, il cui territorio si caratterizza per i trulli, le masserie, gli oliveti secolari e le grotte carsiche e raggiungiamo Ostuni attraverso la SP22. La città è detta anche Città Bianca per via del suo caratteristico centro storico che un tempo era interamente dipinto con calc ... Continua

Partiamo da Verdello per un itinerario che "tocca" tre regioni, la Lombardia, l'Emilia Romagna e la Toscana passando per i passi di: Valico del Cerreto 1261 m/slm, Passo della Cisa 1041 m/slm per un totale di 480 km.

Percorriamo la strada SP122 alla volta di Romano di Lombardia, successivamente sulla SS498 prendiamo per Soncino, Genivolta, Casalmorano, Casalbuttano, Castelverde, Cremona.
Arrivati a Cremona prendiamo per Isola Pescaroli, come meta abbiamo Parma.

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Partendo da Gravere un tour italo francese passando per Colle delle Finestre, Usseaux, TO – Usseaux – Sestriere – Cesana – Monginevro – Briançon – Colle della Scala – Bardonecchia – Gravere.

Partendo dalla provincia di Messina, e facendo la strada più esterna, percorriamo la SP48b in direzione nord fino ad arrivare a Sant’Agata di Militello, proseguiamo e attraversiamo la Riserva Naturale, all’interno della quale vivono più di 400 specie acquatiche, fino ad arrivare a Torre Faro (ME); in questo luogo narra una leggenda che nei secoli passati, Cariddi, una ninfa dalla voracità insaziabile, che per aver rubato dei buoi al figlio Eracle, fu trasformata da Zeus in un mostro che p ... Continua

Partenza da Verdello per le meritate vacanze con meta: Parco della Majella, Campo Imperatore, Cascata delle Marmore, Todi per un totale di 2100 km. Per arrivare in Abruzzo percorriamo le seguenti autostrade; A4-A22-A14, usciamo dalla A14 al casello di Pescara ovest e prendiamo la strada S.S.5 (Triburtina) con direzione Popoli. Dopo circa 40 km giriamo a sx per Bolognano e successivamente Musellaro di Bolognano (una piccola frazione di 200 anime). Parco della Majella: Ci inoltreremo ne ... Continua

Città toccate: Tempio – Punta Balistreri 1359 metri - Tempio
. Un itinerario che parte dalla città di Tempio per arrivare alla vetta più alta del Monte Limbara, a quota 1359 metri.
In cima ci attende un panorama mozzafiato, ci sono punti di ristoro e diverse fonti di acqua di montagna.
Si ritorna a Tempio.

Fonte: http://www.limbarahotel.it

Partiamo da Ferrandina e transitando sulla E847 arriviamo a Craco che sorge nella zona collinare che precede l'Appennino Lucano, a metà strada tra i monti e il mare. Qui il territorio è vario, con predominanza di calanchi. Negli anni 60, a causa di una frana di vaste proporzioni, il centro storico ha conosciuto un'evacuazione che lo ha reso una vera e propria città fantasma. Tuttavia, questo fenomeno ha contribuito a rendere particolare l'abitato di Craco, che per tale caratteristica è dive ... Continua